Benvenuto! La versione di Microsoft Internet Explorer che stai utilizzando è inferiore alla 9 e compromette così la corretta navigazione del sito.
Segui le Ace Trippers con Chrome o Firefox... Oppure se sei prorpio affezionato a Windows Explorer... aggiorna la versione adesso.
Ti aspettiamo!

Luisella Pescatori, Federico Tolardo, NOBILI BUGIE, Castelvecchi Editore, Roma, 2017, pp. 183

€17,50

i-nostri-dolci-light-libro Un luogo chiuso, dove non entra un filo d’aria, dove la realtà non è quello che succede ma quello che è cristallizzato nella memoria ossessiva di chi vi abita, vittima della storia. Sono nobili. Arroganti. Disperati senza saperlo fino in fondo.
Per far conoscenza con loro, il libro si apre con uno stratagemma teatrale: l’elenco dei personaggi principali. Il lettore li conosce subito, in modo da poterli poi veder muoversi sulla scena osservandoli con maggiore lucidità, deve riconoscerli. Perché la scrittura mozzafiato di questo romanzo è tutta un lampeggiare di sensazioni ed immagini, specchio delle emozioni torbide dei protagonisti. Il romanzo è tratto dalla sceneggiatura dell’omonimo film. Alla base della storia c’è un istinto primitivo di avidità e l’avidità si fa più feroce in tempo di guerra. Così, il romanzo, ambientato sui Colli Bolognesi nel 1944, racconta l’atrocità dell’uomo. Una notte, mentre la guerra ancora infuria, una famiglia di ebrei braccata dai tedeschi bussa alla porta della villa abitata da duchi che vantano un’antichità leggendaria. Hanno bisogno di riparo e sono pronti a pagare con un lingotto d’oro ogni giorno per poter restare nascosti in quel luogo. La nobile famiglia, che unisce all’arroganza una decadenza inarrestabile, accetta senza dubbio, con la prospettiva di un facile guadagno. Lucrare sulla disperazione altrui è, d’altra parte, un’arte che fiorisce facilmente tra gli uomini, soprattutto quando il vento del cambiamento sposta i confini sociali del benessere. La guerra finisce, ma la nobile famiglia che abita la villa non ha alcuna intenzione di perdere i preziosi inquilini. Bisogna attrezzarsi, dar fondo alla fantasia per convincerli che la guerra non è affatto finita, ma continua...
Uno stile deciso e raffinato, per una lettura immediata, senza tempi morti, e una penna felice, vivace e descrittiva, danno vita alla trama di una storia che ha tutte le caratteristiche per appassionare. Tra i toni di una commedia nera e di un romanzo storico ambientato nel pieno degli anni Quaranta, scandito da capitoli come voci narranti che anticipano i colpi di scena, questo singolare libro trascina il lettore in un continuo vortice di sorpresa ed emozione, verso l’abisso dell’essere umano. La guerra, temuta, raccontata, inventata, là fuori, esiste quasi come un riflesso, l’emanazione di un terremoto morale che investe le perversioni umane all’interno dello spazio verde, magnifico e lugubre della villa. Raffinato, nella sua ingegnosità, continuamente sconfinante nel ritmo del teatro, Nobili bugie è il romanzo che ha il potere di immergere il lettore in un limbo di confine tra una pagina e l’altra, alla ricerca di un senso dell’uomo sospeso tra il sorriso e la piega amara del labbro.

 

Genere: Romanzo
Categoria Viaggiatore: CHIC
chic

FacebookTwitterGoogle BookmarksLinkedinRSS FeedPinterest