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Giovanna Castellano, CARO DIO, Ritmo Grafica Editrice, pagg. 112

€10,00

caro-dioCi sono temi e persone che scottano. Parlare di Dio è un po' come parlare di qualcosa su cui si può dire tutto e non si può dire nulla. Parlare di Dio in un mondo combattuto tra laicismo e correnti di spiritualità più o meno figlie di rivoluzioni recenti e di mode che abbinano cucina, arredamento e divinità... parlare di Dio in un mondo che si odia per colpa di Dio non è un'impresa semplice. Soprattutto se si sceglie di prendere l'argomento di petto, affrontarlo a viso aperto, dirsi tutto, ma proprio tutto – i dubbi, le storpiature, le incazzature (le parole dure tratteggiano i lineamenti del quadro meglio di un morbido pennello da intonacatura) – correggere il tiro di luoghi comuni, banalità, perbenismi di vario genere e facili accuse/ facili giustificazioni... questo rende difficile parlare di Dio ed essere originali. Ma non per Giovanna Castellano, che in questo mirabile libro di poco più di un centinaio di pagine, un monologo interiore e dialogante con sé, con Dio e con gli uomini, ci fa pensare, ridere, sorridere, riflettere, poi ancora ridere ed infine sorprenderci. Con una profondità affidata all'ironia e al sentimento privo di fronzoli, l'autrice affronta il problema delle Scritture e della politica della Chiesa, rompe gli indugi, parla delle problematiche della società e della percezione di Dio, della sua religione occidentalizzata, delle scommesse perdute, fino ad arrivare a comprendere che in fondo la vera scommessa non è ancora stata giocata. La semplicissima verità arriva infine come un vero colpo di scena che però era ...che doveva! ...essere evidente a tutti già dall'inizio. Ma sembra evidente, quando si è letto e capito, ci si è commossi e si è riso... Sembra evidente dopo aver letto. Prima no. Quando si prende in mano il libro, si è sicuri di avere un'opinione molto precisa in merito a Dio, tanto che nessuno potrebbe dirci oltre – questo sia che siamo molto credenti sia che siamo molto atei. Ma dopo aver letto, no: dopo, bisogna accettare la scommessa con un Dio che ha preso una forma precisa ed inaspettata. Ed è eccezionale che una tale scommessa non venga dal pulpito di nessun palco in vista, ma dalla penna di un'autrice intelligente, semplice, generosa che ha delle idee eccezionali e si misura con se stessa prima di attraversare le vie più convenzionali del mondo letterario, alla ricerca di barocchismi che sorprendano i sensi e non l'anima. Giovanna Castellano conosce un linguaggio che sanno usare pochi. È l'eleganza del pensiero che non si conforma e resta originale. Come gli abiti più classici, che rendono doppio fascino a chi li indossa con semplicità.  

 

 

 


GENERE:
Monologo
Categoria Viaggiatore:
CHIC
chic

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