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Luigi Bisignani – Paolo Madron, L’UOMO CHE SUSSURRA AI POTENTI. Trent’anni di potere in Italia tra miserie, splendori e trame mai confessate, Chiarelettere,pagg. 321

€13,00

Luomo che sussurra ai potentiL’Italia non è una democrazia basata sul lavoro. È un’oligarchia gremita di intriganti. Gli orrori della storia contemporanea superano di gran lunga gli splendori, soprattutto quando a questi ultimi non pensa più nessuno. C’è uno spartiacque fondamentale nella storia dell’uomo: quella che divide la ricerca del potere dal suo consenso. Questo libro-intervista, crudissimo, racconta di manipolazioni, di uomini senza scrupoli, bande di benestanti con denti da squalo, lupi che si sono appropriati del potere e l’hanno mantenuto per il proprio interesse e tornaconto economico, senza preoccuparsi più dell’aspetto delle loro facce. La gente, in questo libro, non appare quasi mai, non esiste; perché il popolo di un Paese fatto per gli uomini di potere è solo una pedina da spostare nella scacchiera di alleanze e tradimenti. Questo libro non racconta più di stereotipi gentili o – prosaicamente – corretti, parlando di Stato. Lo scheletro della società italiana viene man mano a galla mostrando con orrore un’immagine di ideali, civiltà, storia e costume in putrefascenza. I personaggi che popolano il piccolo schermo, che invadono i blog su internet, che parlano con la loro prosopopea a volte sgrammaticata, a volte vanesia, appaiono nella loro veste umana e perdono ogni rispettabilità, si mostrano per quel che sono: un girone del purgatorio pieno di infedeli e di incerti. Eppure sono la storia! Sono una storia che negli ultimi ottantant’anni è stata continuamente camuffata. Servilismo e inadempienza la fanno da padroni, mentre l’informazione e la politica appaiono come il grande bluff, un gioco a scacchi in cui sono quasi tutti colpevoli. Eppure questo libro è l’elogio dell’intelligenza. Questo libro è Iago. L’abilità degli uomini è valutata da un certo reddito in poi, gira tutto intorno ad una trama di conoscenze e di baciamano, dove a guidare gli altri è chi non ha bisogno del tanto desiderato denaro, il Dio che ha fatto il maggior numero di vittime nell’èra moderna. Iago non parla mai di sentimenti o di ideali, ma solo ed esclusivamente di cervello. Non conta che l’abilità, nonostante faccia capolino di tanto in tanto l’immagine superiore di un Dio che però non punisce e non regola le anime, perché nel giro giusto Dio forse non ci sta. Lontano dal vibrante e coraggioso Otello, Iago ha vinto. La pura intelligenza senza cuore abita nei palazzi di potere. E tutta la storia recente d’Italia, dal dopoguerra in poi, assume un altro colore, cupo, spaventoso. Da questo punto si deve riscrivere l’ultimo capitolo delle vicende del Bel Paese: questo libro è fondamentale. Se non facesse piangere, farebbe veramente ridere; ma questa è tutta la storia raccontata dal punto di vista di Luigi Bisignani, il giornalista. Magari un giorno qualcuno lo farà: sorriderà valutando quanto fossero piccoli coloro che si sentivano grandi e quanti veri grandi passarono sotto silenzio, i quali – chissà – per qualche caso della Storia o per volontà Superiore, verranno forse fuori dalla tenebra senza soluzione. Di fronte a tale scenario il protagonista di questa strana storia, l’intervistato, tira un sospiro. Sa tutto, preferisce dedicarsi alla propria famiglia, poiché là fuori il mondo fa spavento. In fondo, anche lui cerca altro. Forse c’è un amore infinito da scoprire anche oltre gli orizzonti del potere costituito e di fronte a questa opzione, non è più l’abile giocatore nei palazzi di potere, ma un uomo semplice che si confronta con qualcosa di più grande…

Se c’è un elemento che domina il libro è l’intrigo. Se c’è un elemento che manca è l’avventura. E nella nostalgia di Luigi Bisignani che parla, in fondo, mancano gli uomini veri e nuove relazioni da costruire. Scrivere la storia degli altri è il compito di ogni giornalista, ma ogni giornalista è anche un uomo e prima o poi finisce con il dover parlare di sé nella propria infinita umana sostanza.
Impossibile non rileggere più volte questo libro-intervista e guardare la trasformazione delle pagine di storia sotto la forza delle sue verità. 

 

 

 


GENERE:
Storia contemporanea
Categoria Viaggiatore:
AVVENTURA
avventura

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